
Da un punto di vista scientifico, non ci sono prove solide che i tarocchi possano prevedere in modo affidabile eventi futuri. Questo però non significa che una lettura non possa avere un valore personale: può essere uno strumento per riflettere su ciò che desideriamo, o su ciò che stiamo vivendo. Una lettura di cartomanzia può essere psicologicamente molto potente, anche senza avere una capacità reale di prevedere il futuro. Gli eventi possono cambiare, soprattutto se parliamo di una previsione delle carte.
Se consideriamo la cartomanzia come uno strumento simbolico, una lettura può descrivere la direzione più probabile in quel momento, non un futuro già scritto nella pietra.
Non abbiamo prove scientifiche che il futuro sia predeterminato, o che i tarocchi possano conoscere eventi futuri. Gli stati d'animo possono influenzare una stesa di cartomanzia.
Non abbiamo evidenze scientifiche che le emozioni possano alterare le carte in senso soprannaturale, c'è però un elemento interessante: lo stato emotivo può cambiare ciò che cerchiamo nella stesa. Quando siamo tranquilli potremmo leggere una carta come possibilità; quando siamo terrorizzati di perdere qualcuno, la stessa carta potrebbe sembrare una conferma della perdita.

Per questo, se una questione ci coinvolge molto emotivamente, può essere utile non fare molte stese consecutive sulla stessa domanda. Una lettura fatta mentre siamo in preda all'ansia può alimentare ulteriormente l'ansia, soprattutto se continuiamo a cercare una risposta diversa.